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Semi di Nasturzio Emp. of Indiabio - 12 g
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Il Nasturzio "Empress of India" è un superfood interamente commestibile dalle foglie scure e fiori rosso scarlatto. Ricco di vitamina C e antibiotici naturali, combina un'estetica regale con un
sapore unico, inizialmente dolce e poi intensamente pepato e piccante.
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Descrizione prodotto
Il Nasturzio "Empress of India" (Tropaeolum majus) è una varietà iconica, interamente commestibile dallo stelo al fiore. Si distingue per le sue straordinarie proprietà antibiotiche, depurative e antiossidanti, unite a un profilo organolettico unico che offre un'intensa e rinfrescante nota pepata e piccante (isotiocianica), simile alla senape o al crescione.
Le qualità e le proprietà variano in base alla fase di raccolta e alla parte della pianta utilizzata:
Microgreens
I microgreens vengono raccolti dopo circa 14-20 giorni dalla semina, appena sviluppate le prime foglie vere.
- Proprietà: Sono veri e propri superfood a densità nutritiva amplificata. Ricchissimi di vitamine A, C, K e del gruppo B, contengono l'enzima mirosinasi, che conferisce potenti qualità battericide, fungicide e virucide (un vero antibiotico naturale).
- Qualità: Lo stelo è croccante e il sapore è concentrato, spiccatamente pepato e persistente. Visivamente sono magnifici per il contrasto tra i fusti chiari e le foglioline tondeggianti verde scuro.
Baby Leaves (Giovani foglie)
Raccolte tra le 3 e le 6 settimane, quando le foglie sono più grandi rispetto ai microgreens ma ancora tenere.
- Proprietà: Mantengono un'alta concentrazione di antiossidanti (flavonoidi e carotenoidi), ferro, zolfo e minerali. Aiutano l'apparato digerente e vantano ottime proprietà diuretiche e disintossicanti per l'organismo.
- Qualità: L'Empress of India produce foglie dal caratteristico colore verde scuro-bluastro o violaceo. La consistenza è vellutata e il sapore è leggermente meno aggressivo rispetto ai microgreens, perfetto per dare carattere alle misticanze gourmet.
Erba Aromatica (Uso culinario delle foglie adulte)
Le foglie mature vengono impiegate fresche ed equiparate a una vera e propria erba aromatica da condimento.
- Proprietà: Eccellente azione espettorante, mucolitica e di stimolo per la circolazione sanguigna.
- Qualità: Più la foglia è matura e scura, più il sapore diventa piccante. Viene usata sminuzzata per aromatizzare formaggi freschi, salse, ripieni, pesti o per sostituire il crescione d'acqua nei panini e nei primi piatti.
Fiori Eduli (Fiori commestibili)
I fiori sbocciano mostrando una splendida e satura tonalità rosso scarlatto o arancio bruciato.
- Proprietà: Sono una miniera di vitamina C (circa 130 mg per 100g) e soprattutto di luteina, un antiossidante fondamentale per proteggere la salute degli occhi e prevenire patologie della vista.
- Qualità: Hanno una geometria pulita e una proporzione fusto-corolla che permette agli chef di posizionarli nel piatto con precisione millimetrica. Al palato creano un contrasto unico: l'impatto iniziale è dolce e nettareo, seguito immediatamente da una scossa piccante e rinfrescante.
Uso in cucina.
Il Nasturzio "Empress of India" è una delle varietà regali più amate dagli chef ed esperti di gastronomia. A differenza dei classici nasturzi verdi, si distingue per uno spettacolare contrasto cromatico: ha foglie arrotondate verde scuro con sfumature blu-bluastre (o violacee) e steli sfumati di rosa o cremisi.
In cucina, ogni parte aerea di questa pianta è commestibile e caratterizzata da un gusto pungente, piccante e speziato che ricorda molto il crescione, il ravanello o il wasabi, accompagnato da una nota finale floreale e rinfrescante.
Il suo utilizzo cambia notevolmente a seconda della fase di raccolta:
1. I Microgreens (Raccolta a 10-14 giorni)
I microgreens di Empress of India si presentano come piccole foglie a forma di scudo (con i lobi appena accennati) sorrette da steli rosati e sottili.
- Profilo di sapore: La piccantezza è concentrata ma delicata. Masticandoli, si sperimenta prima una nota fresca e acquosa e subito dopo la tipica sferzata pungente.
- Usi in cucina:
- Guarnizione per piatti di pesce crudo: Ideali su tartare di tonno, salmone o ricciola, dove la nota "wasabi" sgrassa il pesce.
- Decorazione per sushi e sashimi: Sostituiscono egregiamente i classici germogli di ravanello (Daikon).
- Topping per uova e formaggi freschi: Una manciata sopra una burrata o un uovo in camicia aggiunge una nota di colore e contrasta la cremosità del piatto.
2. Le Baby Leaves (Raccolta a 3-4 settimane)
Le baby leaves sono le foglie giovani che hanno già assunto la caratteristica forma piatta e tonda (simile a una mini-foglia di loto) e il colore verde-bluastro profondo.
- Profilo di sapore: Più strutturato e persistente rispetto ai microgreens, con una consistenza croccante e succosa al morso.
- Usi in cucina:
- Insalate miste d'autore: Mescolate a lattughine dolci, creano un contrasto perfetto sia cromatico che di sapore senza bisogno di usare troppo pepe o spezie nel condimento.
- "Tacos" vegetali in miniatura: Data la loro forma perfettamente tonda e robusta, le foglie più grandi possono essere usate come base per accogliere piccole gocce di mousse di formaggio, tartare o salse dense da servire come finger food.
- Carpacci e Vitello Tonnato: Adagiate sopra fettine di carne cruda o cotta, sostituiscono i classici rucola o capperi dando un tocco estetico sofisticato e una spinta aromatica.
3. L'Erba Aromatica e la Pianta Adulta
Quando la pianta si sviluppa completamente, sia le grandi foglie che gli iconici fiori rosso scarlatto/cremisi diventano i protagonisti della cucina.
- Usi delle Foglie Adulte:
- Pesto al Nasturzio: Frullando le foglie mature con pinoli (o mandorle), parmigiano, olio extravergine e un goccio di limone si ottiene un pesto dal colore verde scuro intenso, naturalmente piccante, perfetto per condire la pasta.
- Burro aromatico: Trita finemente le foglie e uniscile a burro morbido salato. Ottimo da spalmare sui crostini o da far sciogliere sopra una bistecca calda.
- Zuppe e Vellutate: Possono essere inserite negli ultimi minuti di cottura in minestroni o vellutate (es. di patate o porri) per donare una nota speziata.
- Usi dei Fiori:
- Il fiore di Empress of India ha un nettare dolce sul fondo e petali piccanti. Si usa intero per decorare insalate, dessert gourmet, risotti o inserito all'interno di cubetti di ghiaccio scenografici per i cocktail.
Il tocco extra: I boccioli come "finti capperi"
Se lasci crescere la pianta, i semi verdi ancora teneri (boccioli post-fioritura) possono essere raccolti e messi sotto aceto o in salamoia. Sono famosi in tutto il mondo come "i capperi dei poveri" e hanno un sapore incredibilmente intenso, piccante e aromatico, perfetto per condire primi piatti o pizze.
Ti interessa scoprire come coltivare questa specifica varietà in casa/balcone, oppure desideri la ricetta dettagliata per fare il pesto o i finti capperi?
Curiosità e storia.
La storia e le curiosità del Nasturzio "Empress of India" (Tropaeolum majus) affondano le radici nell'epoca delle grandi esplorazioni e nei giardini della nobiltà ottocentesca. Questa varietà racchiude aneddoti linguistici, storici e botanici unici.
La Storia: Dalle Ande alla Regina Vittoria
1. Il viaggio dai territori Inca
Il nasturzio è originario delle zone montuose del Sud America (Perù, Colombia e Bolivia). I popoli nativi lo usavano sia come alimento sia come pianta medicinale. Nel XVI secolo, i conquistadores spagnoli ne rimasero affascinati e lo portarono in Europa insieme ai pomodori e alle patate. Inizialmente fu introdotto proprio come ortaggio da foglia e da consumo.
2. Perché si chiama così? L'omaggio alla Regina
La varietà "Empress of India" è un gioiello di epoca vittoriana. Fu selezionata e battezzata così alla fine dell'Ottocento in onore della Regina Vittoria d'Inghilterra, che assunse ufficialmente il titolo di "Imperatrice d'India" il 1° maggio 1876. Il portamento compatto della pianta, le foglie scure e regali e i fiori color cremisi vellutato incarnavano perfettamente il gusto sfarzoso e l'orgoglio imperiale dell'Inghilterra di quel tempo.
Le Curiosità più affascinanti
1. Il significato letterale: un "Torci-Naso"
Il nome comune Nasturtium deriva dall'unione di due parole latine: nasus (naso) e torquere (torcere). Gli antichi botanici rinascimentali lo chiamarono così perché il suo odore pungente e il sapore fortemente piccante (dovuto agli oli essenziali simili a quelli del crescione) fanno letteralmente "arricciare o storcere il naso" a chi lo assaggia per la prima volta.
2. Il nome scientifico: un trofeo di guerra
Il nome botanico ufficiale, Tropaeolum, fu coniato dal celebre scienziato Linneo e deriva dal greco tropaion (trofeo d'armi). Linneo, con grande immaginazione poetica, notò che la pianta rampicante ricordava i trofei di guerra dell'antichità: le foglie tonde sembravano scudi appesi e i fiori rossi richiamavano gli elmi insanguinati dei guerrieri sconfitti.
3. I marinai e la lotta allo scorbuto
Prima di diventare una moda gastronomica per i microgreens, le foglie e i boccioli di nasturzio venivano caricati a botti sulle navi. Grazie all'altissimo contenuto di Vitamina C, i marinai li mangiavano durante i lunghi viaggi oceanici per prevenire lo scorbuto. I boccioli venivano messi in salamoia proprio per conservarsi mesi a bordo.
4. Un antibiotico naturale nei microgreens
Oggi sappiamo scientificamente ciò che la medicina popolare applicava empiricamente: i microgreens di Empress of India contengono un enzima chiamato mirosinasi. Questo conferisce alla pianta giovani proprietà fortemente antibatteriche, fungicide e stimolanti per il sistema immunitario, rendendo questo germoglio un vero e proprio "farmaco naturale" oltre che una prelibatezza estetica.
5. Il preferito dei pittori (e dei poeti)
Le foglie scure blu-verdi della varietà Empress of India creano un contrasto così violento con il fiore scarlatto da aver ossessionato pittori impressionisti e dell'Art Nouveau. Perfino lo scrittore J.R.R. Tolkien amava così tanto i nasturzi da citarli spesso nella descrizione della Contea dei suoi Hobbit.
Consigli di coltivazione.
Consigliamo di coltivare il Nasturzio con il midollo di fibra di cocco usando EVA S.
Semina: dopo avere lasciato il seme in ammollo per circa 6 ore spargi i semi in modo omogeneo. E coprili con circa 1 cm di cocco. Il nasturzio ha semi porosi che sono suscettibili alle muffe, ricorda quindi di limitare le annaffiature. Fase di buio (Blackout): Dopo aver seminato e inumidito il terreno con uno spruzzino, copri la vaschetta per 4-6 giorni. Questo aiuterà le radici a spingersi a fondo nel substrato e uniformerà l'altezza dei germogli.
Il cocco deve rimanere sempre umido ma mai bagnati. Consigliamo di non riempire la riserva d’acqua in questo periodo iniziale e di aspettare che le piantine siano germogliate.
Una busta di semi, 12 grammi, è ideale per la coltivazione di una EVA ed ottenere circa 18 grammi di microgreens oppure 35 grammi di baby leaves.
Dati tecnici:
· nome botanico: Tropaeolum nanum
· semi per grammo: 8 circa
· ammollo: 6-8 ore
· germinazione: 5-9 giorni
· blackout: 5-8 giorni
· raccolta in giorni: microgreens 13-17 - baby leaves: 25-30 - fiori eduli 55-65.









