MICROGREENS: EVOLUZIONE DEI GERMOGLI? – KN-Kontakto Natura srl

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MICROGREENS: EVOLUZIONE DEI GERMOGLI?

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MICROGREENS: EVOLUZIONE DEI GERMOGLI?

Certamente qualcuno di voi avrà sentito parlare di microgreens o micro-ortaggi  e probabilmente si sarà chiesto che cosa sono....letteralmente il termine significa ortaggi in miniatura. Vengono in effetti raccolti prima di aver raggiunto lo stadio completo dello sviluppo; quindi, in tempi molto rapidi ma in una fase in cui la concentrazione di nutrienti è molto alta. I microgreens sono le foglioline edibili del seme.

I micro-ortaggi non vanno confusi con i germogli a cui assomigliano ma da cui si distinguono sia per la fase di crescita, sia per il tipo di coltivazione.

MICROGREENS: PERCHE' FANNO BENE ALLA SALUTE?

 I micro-ortaggi sono, assieme ai germogli che sono forse più conosciuti, dei veri e propri superfood. Contengono infetti tutti quegli elementi nutritivi fondamentali che dovrebbero essere presenti ogni giorno nella nostra alimentazione e che il nostro organismo non è capace di produrre e sintetizzare autonomamente. Si tratta soprattutto di vitamine, in particolare E, K e C presenti soprattutto nelle verdure a foglie verdi; di minerali come calcio e potassio e degli antiossidanti, fondamentali per combattere l'invecchiamento cellulare. Possono inoltre essere considerati anche un valido aiuto nell'evitare lo sviluppo dell'ipertensione, in quanto poveri di sodio.

MICROGREENS: COME COLTIVARLI?

I micro-ortaggi non sono tutti uguali tra loro: ognuno possiede delle caratteristiche specifiche ed uniche che li differenzia anche nel tipo di coltivazione. Anche se si può usare lo stesso seme per ottenere germogli e microgreens, la coltivazione si differenzia molto. Nel caso dei germogli, la durata della coltivazione varia dai 2 ai 10 giorni a seconda del tipo di seme, è richiesto un periodo di blackout e non si usa nessun tipo di substrato; nel caso dei micro-ortaggi invece, è possibile coltivarli soltanto con acqua (coltivazione detta idroponica in cui l'apparato radicale è immerso direttamente in acqua) o per alcuni semi particolari, con l'uso di un substrato di fibra di cocco. In entrambi i casi sono fondamentali la scelta dei semi rigorosamente biologici, la fase di ammollo degli stessi e il blackout.  

 

 

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